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Pino Francada e la M135T realizzata dal liutaio Luca Panico

Nella mia vita di chitarre elettriche ne ho avute tante, di marca e tipologie diverse...

In pochissime sono sopravvissute alla mia smania di vendere e ricomprare e mi mangio le mani per aver venduto da ragazzo qualche pezzo che oggi costituirebbe un valore. Il mio amico Raffaele, altrettanto… ed è merito suo se mi sono imbattuto in un giovane, ma già esperto liutaio, Luca Panico.

Scorrendo il suo catalogo mi sono soffermato su un pezzo unico, bellissimo e per niente costoso, rispetto alle blasonate marche con cui siamo abituati a rapportarci, la M135T. Non ho mai comprato una chitarra costruita artigianalmente e mi sono detto: “proviamo, male che va non ho speso tantissimo e sono in grado di fare delle piccole modifiche da solo.” La chitarra era molto bella esteticamente, se fosse stata bella che non balla sarei intervenuto personalmente io per cercare di farla ballare, dato che da sempre le mie chitarre non hanno mai visto un liutaio, per la messa a punto, perché le ho sempre regolate e customizzate personalmente (ho studiato e sono attrezzato per le regolazioni e le customizzazioni).

Al di là di tutte le aspettative, la M135T mi ha sorpreso favorevolmente in tutti gli aspetti: bellissima esteticamente, manico e tastiera perfetti (con rinforzi in carbonio per favorire la stabilità nel tempo), tasti posati perfettamente e tastiera in acero, che adoro, una scorrevolezza costante dal primo all’ultimo tasto, ponte wilkinson, lo stesso utilizzato da me per customizzare una Fender, meccaniche autobloccanti…. Wow…

La prima prova di una chitarra generalmente la faccio senza collegarla ad ampli o pedaliere, il primo step per me deve essere acustico, devo verificare se tutto è ok e se c’è abbastanza feeling per poi proseguire al secondo step… già ma come suonerà? Humbuckers Warman? Mai provati, “sicuramente li sostituiró”, ho pensato, magari con un seymour duncan jb al ponte ed un classic ‘59 al manico, no forse monterò un… etc... etc...

Sorpresa delle sorprese, devo dire che questi humbuckers utilizzati in configurazione sia piena che splittata hanno un suono che ha attirato la mia attenzione, precisi e decisi nel pulito così come nel crunch e nel distorto. Sostituirli voleva dire snaturare quest’opera d’arte, questa chitarra che nasce perfetta così e che si presta, nonostante l’apparenza aggressiva, a tutti gli stili. Sinceramente anche nell’emulazione di una chitarra acustica.

Provata intensamente con vari processori di effetti quali Helix, Fractal, Boss, Headrush è veramente versatile. Devo precisare, per chi avesse frainteso, che sono mie considerazioni, che riguardano l’approccio che io ho avuto con questo strumento. Ciascuno di noi ha una propria sensibilità e ciò che piace a me non necessariamente potrebbe piacere ad altri e viceversa.

Preciso che la chitarra l’ho pagata a prezzo pieno e non ho nessun accordo con Luca. Ho voluto solo avere il piacere di esternare un mio personale parere nei confronti di questo giovane uomo che fa le cose con passione, senza pensare prima al business, come certi suoi colleghi, lo confermano i prezzi che sono veramente abbordabili. Sempre gentile e disponibile, pronto ad accontentare il cliente.

Grazie Luca e complimenti!

Sicuramente ne prenderò un’altra, anzi ti chiederò di costruirmene una con specifiche che concorderemo insieme, sempre nei limiti del possibile.

Il sito di Luca Panico, Liutaio, è il seguente > https://www.panicoguitars.com/